Consulenza Psicologica Online – Il percorso di Wanda

imagesCari lettori, probabilmente molti di voi sapranno di cosa mi occupo nella vita. Per chi non lo sapesse sono Psicologa e Psicoterapeuta e da qualche anno sto portando avanti un progetto per diffondere la consulenza psicologica online, servizio che permette a molti di poter entrare in contatto con uno specialista in casi in cui la distanza geografica non lo consentirebbe o in casi in cui emozioni come paura, timidezza, imbarazzo impedirebbero alla persona di recarsi in uno studio psicologico.
Come funziona la consulenza psicologica online? E’ molto semplice. Si effettua il colloquio attraverso Skype.
A distanza di tre anni dal seguire questo progetto riscontro sempre di più risultati positivi e questo mi riempie d’orgoglio. Ho seguito con successo già parecchi casi di persone che vivono all’estero e desideravano essere seguiti da uno Psicoterapeuta italiano ma anche casi di persone che, vivendo un’estrema paura verso il giudizio altrui, hanno trovato questa modalità di consulenza molto vicina alle loro esigenze e molto utile per iniziare a migliorare la propria vita.
Pertanto oggi voglio accennarvi la storia di una ragazza che ho seguito, Wanda, in un percorso strutturato in dieci colloqui attraverso Skype. Vi dico che “voglio accennarvi” perchè come probabilmente immaginerete la prima cosa è il rispetto della privacy altrui. Ciò per riferirvi che i contenuti qui riportati sono stati autorizzati da Wanda.
Wanda è una ragazza che vive all’estero che mi contatta con la richiesta di superare un periodo difficile caratterizzato dal desiderio di voler ritornare a vivere in Italia nella sua città d’origine. Il suo percorso pertanto si è concentrato sulla rielaborazione-chiusura di tutte quelle dinamiche lasciate in sospeso che non le permettevano di prendere la decisione con serenità. Per lei tornare a casa rappresentava entrare in contatto con un ambiente che da un lato la nutriva e dall’altro non le trasmetteva serenità, quella serenità che probabilmente le era mancata in passato e che lei aveva cercato di costruire con la sua nuova vita all’estero.
Di seguito vi riporto un suo commento sull’esperienza di psicoterapia effettuata:

Mi sono rivolta ad Ilaria in seguito alla decisione di tornare nella mia città natale, dopo un lungo periodo di permanenza all’estero. Ero confusa, seppur positivamente emozionata avevo anche ansia e insicurezza circa questa decisione. Nel corso delle varie sedute abbiamo affrontato questo e altri temi, il che mi ha permesso di riflettere e di sciogliere alcuni nodi dal passato. Ora mi sento più tranquilla e fiduciosa, avendo maturato una maggiore consapevolezza delle mie emozioni e dei miei desideri, nonché imparato a riconoscere e disinnescare i possibili “sabotatori” interni ed esterni.

Questa esperienza mi è stata molto utile e non esiterei a raccomandarla a chiunque voglia migliorare il proprio benessere e avere una vita più piena e autentica“.
Anche Wanda gestisce un blog dove probabilmente troverete molte più informazioni per conoscerla meglio e dove potrete contattarla direttamente nel caso in cui vogliate chiederle qualcosa. Questo è il link del suo blog Superwandaz.wordpress.com
Per il momento io ringrazio Wanda per essersi rivolta ed a aperta a me condividendo le sue emozioni, le sue preoccupazioni, i suoi vissuti e dandomi sempre più fiducia sull’utilità del mio progetto.

Psicologo Online Skype

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“ Psicologo Online Skype ” è uno dei servizi offerti in questo sito che permette attraverso le potenzialità di Internet di poter aver un confronto veloce ed immediato con uno Psicologo-Psicoterapeuta.

Psicologo Online Skype ”  è una prestazione rivolta solo a maggiorenni.

Il Servizio “ Psicologo Online Skype ” nasce con l’obiettivo di favorire il contatto con uno psicologo laddove timidezza, paura degli spostamenti, forte bisogno di privacy sociale e situazioni in cui le condizioni di salute o la posizione geografica renderebbero problematico il recarsi in Studio.

Compito del professionista all’interno del Servizio “ Psicologo Online Skype ” è quello di:

  • accogliere la sofferenza della persona, cercando al tempo stesso di favorirne la consapevolezza di potenzialità e risorse;
  • far emergere nel processo d’intervento una pluralità di punti di vista attraverso i quali l’individuo potrà “vedere” e definire delle proprie alternative per uscire dal momento di difficoltà che sta attraversando.

Si ritiene utile un sostegno psicologico in tutti quei casi in cui l’individuo attraversi una particolare fase di vita che comportano la ricerca di nuovi equilibri, o nelle situazioni in cui emergano vissuti di inadeguatezza, ansie, paure, che condizionano la quotidianità e le relazioni con gli altri significativi.

Il servizio “ Psicologo Online Skype ” non sostituisce l’incontro in Studio, la Psicodiagnosi o la Psicoterapia, ma utilizza i vantaggi e le peculiarità di Internet per arrivare laddove le forme più comuni e tradizionali di assistenza psicologica fossero non accessibili, o non idonee a soddisfare le esigenze del momento!

Comunicare attraverso il Servizio “ Psicologo Online Skype ” significa potersi esprimere liberamente e nella massima privacy.

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Ricordate che il servizio di Consulenza Psicologica a Distanza non sostituisce l’incontro in Studio ma utilizza i vantaggi e le peculiarità del web per arrivare laddove le forme più comuni di consulenza psicologica fossero non accessibili o non idonee a soddisfare le esigenze del momento!

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Ansia: sintomi, cause e trattamento

Le caratteristiche e la sintomatologia tipiche dell’ansia e degli stati ansiosi. La cause e l’origine dell’ansia. Il trattamento e la cura per l’ansia. Cosa fa la psicoterapia per la gestione e il superamento dell’ansia e dei disturbi d’ansia. Vediamolo nel dettaglio.

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Ansia: Sintomi, Cause e Trattamento

Ansia Normale o Ansia Patologica

Sperimentiamo la sensazione di ansia ogni volta che siamo preoccupati o spaventati. Se ci fermiamo a rifletterci su un attimo sarà semplice per noi individuare situazioni in cui abbiamo sperimentato l’ansia. Basti pensare ad una prova da affrontare (un compito in classe, un esame, un colloquio di lavoro) o il trovarsi a vivere situazioni nuove (desiderate o non) come il trasferimento in un’altra città o il cambiamento all’interno del proprio nucleo familiare (es. sposarsi o separarsi o ancora aspettare un bambino). Tutte queste situazioni e molte altre portano a vivere sensazioni di ansia, quell’ansia naturale e spontanea e  che permette  all’uomo di sopravvivere ed affrontare la vita. Ma ci sono molti altri casi dove ci si trova di fronte a dei veri e propri disturbi d’ansia, dove l’ansia si manifesta in maniera violenta ed eccessiva paralizzando l’individuo senza consentirgli il quotidiano svolgimento della giornata.

Ansia: i sintomi – Come l’ansia si manifesta

I principali sintomi con cui i Disturbi d’Ansia si manifestano sotto:

  • Tachicardia
  • Sudorazione improvvisa
  • Tremore
  • Vampate di calore o brividi
  • Sensazione di soffocamento o asfissia
  • Dolore o sensazione di peso al petto
  • Nausea
  • Paura di morire o di impazzire.

L’individuo di fronte alla presenza di tale sintomatologia rimane inerme, ha spesso difficoltà a comprenderne le cause e la paura che i sintomi possano riapparire all’improvviso gli impedisce di vivere la sua vita spontaneamente e tranquillamente. Questo fenomeno ha il nome di “Paura della Paura“.

Spesso ai comuni sintomi dell’ansia si possono accompagnare anche la comparsa di:

E’ facile quindi comprendere come nei casi in cui una persona soffra di Disturbo d’Ansia le scelte delle propria vita non saranno condizionate dalla propria volontà ma piuttosto dalla paura della presenza dello stato d’ansioso.

Vediamo un esempio

Mi piacerebbe andare al concerto dei Negramaro ma non ci vado perché solitamente in posti affollati mi prende l’ansia e sto male. Quindi preferisco evitare e rimango a casa”.

Come si può facilmente comprendere da questo esempio, la persona desidera frequentare luoghi affollati ma la paura che compaiano i sintomi d’ansia prevale a tal punto che decide di rimanere a casa. Si potrebbe quindi paragonare l’individuo ad un burattino mosso dal burattinaio dal mangiafuoco “Ansia”.

Ansia: le cause. Come si origina l’ansia.

Da quanto detto fin ora l’individuo diventa una vera e propria vittima dell’ansia, come se l’ansia rappresentasse un nemico nella sua vita. Ciò che invece risulta veramente difficile da comprendere è la vera natura dell’ansia.

Perchè si soffre d’ansia?

L’ansia, al contrario di ciò che si può immaginare, non rappresenta un nemico piuttosto rappresenta un amico o un alleato dell’individuo.

L’ansia non fa altro che avvisarci che quello che sta accadendo nella nostra vita in realtà non è ciò che desideriamo.

In sostanza è come se ci fosse un’incompatibilità tra ciò che desideriamo e ciò che accade o stiamo permettendo che accada.

Vi propongo un altro esempio raccontandovi il succo di un lavoro di psicoterapia di un mio paziente.

Enrico (nome di fantasia per il rispetto della privacy), uomo di 32 anni sposato con ottima posizione lavorativa, si rivolge a me per un problema legato all’ansia. Mi raccontava come per lui, ormai da molti anni, fosse difficile entrare in contatto con gli altri e come ogni volta che si trovava a contatto con qualcuno sperimentava i sintomi dell’ansia: sensazioni di tachicardia, sudorazione eccessiva e rossore sul volto. Nella terapia è emerso come questi sintomi comparissero  in maniera più marcata in situazioni in cui o era a lavoro oppure in pubblico con la moglie.

Ora è importante fare una piccola parentesi e specificare come la psicoterapia sia un percorso composto da piccole tappe dove ogni tappa rappresenta una scoperta per il paziente tra cui il divenir consapevole di bisogni repressi.

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Nell’arco delle sedute di psicoterapia svolte è emerso Enrico nella sua vita non avesse mai fatto scelte autonome per paura del giudizio degli altri ed in particolare per paura del giudizio dei propri genitori. Ad esempio aveva scelto di studiare all’università una facoltà che non gli interessava e successivamente svolgere un ruolo lavorativo indesiderato per ricevere riconoscimento ed approvazione dal padre. Nello stesso tempo aveva scelto di sposare una donna per rendere felici i suoi genitori nel vederlo sposato. In realtà lui avrebbe preferito dedicarsi ad una diversa attività lavorativa nella sua vita e non sentirsi legato e trattenuto in un rapporto di coppia ma piuttosto che fare ciò che desiderava si è forzato a far diventare il progetto dei suoi genitori (o meglio il progetto che credeva i genitori desiderassero per lui)  piuttosto che seguire le sue aspirazioni ed i suoi desideri. Credeva che così sarebbe stato felice ed invece è comparsa l’ansia, l’ansia che lo ha accompagnato per tanti anni fino a portarlo a chiedere un aiuto concreto. E’ importante osservare un aspetto di questo racconto ed esattamente il fatto che le maggiori manifestazioni dell’ansia erano presenti proprio in quegli ambiti della sua vita non condotti secondo la sua volontà: il lavoro e la relazione con la moglie.

A questo punto spero che sia più facile comprendere l’origine dei Disturbi d’Ansia.

La loro comparsa si lega al fatto che noi non ci ascoltiamo abbastanza, o in parole diverse diamo più ascolto alla nostra parte razionale (al dovere) piuttosto che stare in contatto con le nostre emozioni esprimendole.

Come quando ad esempio diciamo “Meglio mantenere la calma” quando in realtà vorremmo scoppiare, urlare o piangere.

Ansia: Cura e trattamento

A questo punto cosa fare quando si manifestano i sintomi dell’ansia? Come poter vincere l’ansia?  Esistono tecniche di rilassamento che permettono di apprendere delle modalità per gestire gli attacchi d’ansia così come cure farmacologiche che facilitano lo svolgimento della routine quotidiana per l’individuo ma che ahimè non risolvono il problema alla base, ma piuttosto lo arginano.

Per la cura ed il trattamento dell’ansia sono necessari:

L’Ascolto di Sé, inteso come l’ascolto delle proprie emozioni e dei propri bisogni (prova ad essere sincero con te stesso in base a ciò che senti)

La Rottura di vecchi schemi e la Sperimentazione-Costruzione di nuove modalità comportamentali attraverso cui gestire gli eventi in maniera più funzionale

E come si fa? Ecco a cosa serve la Psicoterapia o l’aiuto di uno esperto.

La Psicoterapia nei disturbi d’Ansia rappresenta uno strumento efficace che porta l’individuo a visualizzare quali sono i suoi bisogni repressi e, a partir da questo, a sviluppare nuove modalità comportamentali al fine di uscir fuori dai propri schemi per adottarne di nuovi più funzionali al proprio benessere.

Riprendendo il caso clinico di cui vi ho accennato prima, Enrico viveva intrappolato all’interno dello schema di non essere accettato dagli altri nel caso in cui non avesse assecondato le loro volontà. La psicoterapia gli ha permesso di:

  • Riconoscere le sue emozioni ed i suoi bisogni
  • Vedere la sua paura in faccia ed affrontarla
  • Usare lo spazio della psicoterapia come palestra per sperimentarsi e rinforzare nuove modalità comportamentali (quali quella di sentirsi libero di parlare e di esprimere ciò che sente agli altri, soprattutto al padre).

Risultato? L’ansia non ha avuto più bisogno di manifestarsi ed Enrico ha trovato la sua serenità.

Probabilmente ora per chi di voi ha letto la storia di Enrico sorgerà la domanda: E’ indispensabile una Psicoterapia? E’ necessario rivolgersi a qualcuno? Non posso riuscirci da solo? La mia risposta è che la Psicoterapia è una possibilità, la possibilità di confrontarti con uno specialista del settore attraverso cui focalizzare la reale problematica e lavorarci su. Nel caso di Enrico il problema non era l’ansia ma piuttosto la paura del giudizio altrui. L’ansia rappresentava solo la manifestazione del suo disagio.

Spero con quest’articolo di avervi fornito informazioni utili sui sintomi, cause e trattamento dell’ansia. Vi saluto fornendovi una piccola dritta. Se state soffrendo d’ansia chiedetevi:

  • Cosa non mi sta bene nella situazione che sto vivendo in questo momento?

  • Cosa non mi permette di star comodo?

  • Cosa voglio in realtà?

  • E cosa posso fare per ottenere ciò che voglio?

Rispondete a queste domande ed iniziate a dare ascolto e voce alla vostra ansia!!!

Se vuoi fissare un appuntamento chiamami o scrivimi . Qui trovi i miei contatti.

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Attacchi di panico in aumento: arriva lo psicologo online

L’iniziativa dello psicologo online chat è della Dott.ssa Ilaria Rizzo di Chieti, psicologa e psicoterapeuta, che sulla sua pagina Facebook ha lanciato l’idea.In poche ore ha subito suscitato interesse. Anche noi ci siamo incuriositi e l’abbiamo intervistata.

Come nasce l’idea di utilizzare la rete per sedute psicologiche?

IOLavoro come psicologa da 7 anni e nella mia esperienza mi sono trovata a contatto con pazienti che mi hanno “espressamente” richiesto una consulenza online nonostante vivessero nella stessa città in cui lavoro. Ho compreso che la difficoltà che incontravano era legata all’entrare in una relazione diretta con la figura di uno psicologo, un po’ come se da un lato fossero consapevoli di aver bisogno di una mano, ma dall’altro spaventati dal giudizio legato a tutta una serie di pregiudizi inerenti la figura dello psicologo. Pertanto ho deciso di accogliere queste richieste rendendomi conto che nel giro di pochi colloqui la persona superava l’emozione di vergogna e ben volentieri si presentava nel mio studio per intraprendere quello che può essere definito il “classico” o “tradizionale” percorso di psicoterapia. Ecco come nasce la mia idea. L’obiettivo è quello di rendere più facile e diretto l’incontro con un psicologo, oltre che economicamente più vantaggioso. La persona realizza che confrontarsi con un esperto favorisce un processo di consapevolezza relativo alle dinamiche disfunzionali che mette in atto e la scoperta di nuove modalità da applicare al proprio stile di vita che favoriscono la chiave di volta al proprio benessere.

Che tipo di terapia puo’ essere fatta on line?

Mi piace definire la terapia online come una terapia volta alla ricerca delle proprie risorse interiori. Come accennavo prima l’emozione di vergogna pone un forte limite alla ricerca del contatto diretto con uno psicologo, tale per cui si preferisce soffrire piuttosto che rivolgersi ad uno specialista per chiedere una mano. Il primo passo di una terapia online è rendere consapevole il paziente che solo affrontando la propria vergogna la può superare e quindi scoprire qualcosa di nuovo come la bellezza del contatto diretto. L’esempio che mi viene in mente a tal riguardo è quello degli attori di palcoscenico. Fino a quando non si trovano sul palco a recitare provano una fortissima sensazione di vergogna. Temono di sbagliare, di non ricordare le battute, di non riuscire ad entrare nei panni del personaggio, ma nel momento in cui il sipario si apre e loro entrano in scena tutto si trasforma e divengono consapevoli sia delle loro capacità nel recitare ma anche delle profonde sensazioni che ricevono e di cui si nutrono a contatto con il pubblico, sensazioni che non salendo sul palco non avrebbero mai provato. Ciononostante è anche da tener presente come la terapia online sia maggiormente ricercata da personalità specifiche, personalità caratterizzate da introversione, paura del confronto, timidezza, chiusura.

Chi si rivolge oggi allo psicologo?

Osservo come in questi anni siano in espansione i casi di persone che soffrono di attacchi di panico, sia giovani che adulti, e i casi di depressione legati ad abbandono. E in realtà non mi stupisco dato il periodo storico che stiamo attraversando. L’attacco di panico deriva da angoscia abbandonica. Cosa significa. Significa che si teme di essere abbandonati e ciò provoca sudorazione eccessiva, vertigini, accelerazione del battito cardiaco, sensazione di soffocamento. Un esempio calzante si ritrova nel mondo animale. Immaginate una mamma con il suo cucciolo e il predatore che arriva. La mamma per depistare il predatore corre al fine di essere seguita da lui e salvare il cucciolo. E il cucciolo cosa fa? Il cucciolo si appallottola, diventa freddo e apparentemente sembra morto e queste reazioni derivano dal fatto che si sente abbandonato dalla madre. Ritornando all’attacco di panico, la sensazione che si ha è proprio quella di morire, non che muoiano gli altri ma se piuttosto se stessi, e questo risulta legato alla nostra paura insita di essere abbandonati. Ovviamente ciò avviene in periodi di transito o di cambiamento inaccettabili per l’individuo.

La crisi in qualche modo sta creando problematiche di natura psicologica?

Dicevo prima che non mi stupisco del fatto che i casi di attacco di panico siano in crescita. Sono dell’idea che ci sia un forte legame con il periodo di crisi che stiamo attraversando, un’epoca basata sull’instabilità, dove l’incertezza economica non permette di creare un equilibrio a livello esistenziale. Diviene difficile costruire qualcosa, fare progetti e portarli a termine. Il senso di sfiducia e di autosvalutazione pertanto risultano essere elementi fondanti nell’individuo tali per cui ne deriverebbe l’insorgere o il rafforzarsi di problematiche di natura psicologica.

[fonte: Il Giornale d’Abruzzo – Ottobre 2012]