Il Tradimento nella Coppia

In quest’articolo:

– Reagire al Tradimento

– Perchè si arriva al Tradimento

– La Terapia di Coppia nel Tradimento

Reagire Al Tradimentotradimento1

Il tradimento è uno tra gli eventi che possono scuotere più drammaticamente la stabilità di una coppia.

La parola stessa tradimento rimanda al concetto di “dare, consegnare, mettere in mano”.

È quindi tradire ciò che ci era stato consegnato, per mettere in atto una consegna diversa, nelle mani di qualcun altro.

È l’amore, la fiducia ed il progetto di coppia che, agli occhi di chi è stato tradito, viene consegnato ad una terza persona.

Una delle prime reazioni alla scoperta del tradimento è la perdita di fiducia, in se stessi e nelle proprie scelte, oltre che nell’altro.

Il tradimento attiva così profondi dubbi sia nei confronti del partner che rispetto al progetto di coppia fino ad allora condiviso.

Scoprire di essere stati traditi, inoltre, amplifica un senso di insicurezza, di inferiorità e, spesso, di ossessività nella persona tradita.

È infatti frequente che chi è stato tradito inizi a pensare ossessivamente al partner nella situazione stessa del tradimento, immaginando gli stati d’animo dell’altro e chiedendo ossessivamente dettagli, spesso più dolorosi del tradimento stesso.

Tali richieste hanno spesso come obiettivo inconsapevole quello di essere “presenti” nel momento stesso del tradimento, riappropriandosi così  – virtualmente – di ciò di cui si è stati derubati.

La reazione evasiva di chi ha tradito ha il senso di “proteggere” l’altro da particolari dolorosi che non farebbero altro che aggiungere sconforto, confusione e rabbia ad una situazione già altamente traumatica.

Dall’altra parte, questa stessa evasività può essere percepita dal partner come la volontà di preservare il terzo e, di conseguenza, come un prolungare lo stato di tradimento.

Perchè Si Arriva Al Tradimento

Una delle domande che più incessantemente si pone chi è stato tradito è “Perché?”.

La risposta a tale domanda spesso rappresenta un passaggio estremamente delicato anche all’interno dello stesso percorso della terapia ditradimentocoppia, intrapreso successivamente al tradimento.

Dall’analisi della storia della coppia, emerge infatti di frequente quanti numerosi micro-tradimenti abbiano caratterizzato la relazione negli ultimi tempi, non di rado fin dall’inizio del rapporto stesso.

In un certo senso, il tradimento sembra rappresentare l’unico codice che è stato possibile trovare all’interno della coppia per comunicare i vissuti di disagio, di stress e di malcontento presenti tra i coniugi.

In questa ottica, il tradimento rappresenta un’occasione, sicuramente la più dolorosa, per scoperchiare il “Vaso di Pandora” e mettere in luce gli aspetti critici che, fino a quel momento, hanno caratterizzato il rapporto.

Non di rado, infatti, la scoperta del tradimento porta in superficie tematiche lasciate in sospeso da lungo tempo e che riguardano le aree più complesse della relazione di coppia, quali la comunicazione, la complicità, il sostegno reciproco, l’intimità sessuale ed emotiva e la capacità di proteggere la coppia dalle ingerenze esterne, strutturando confini permeabili e sani.

Spesso chi tradisce ha mantenuto un lungo silenzio sulla propria frustrazione ed insoddisfazione relativamente al rapporto di coppia, cercando di mantenere una facciata di stabilità e coerenza con l’unico, drammatico, risultato di strutturare un credito nei confronti dell’altro… credito di cui il partner è completamente ignaro.

La Terapia Di Coppia Nel Tradimento

terapia di coppiaObiettivo della terapia di coppia in seguito ad un tradimento è proprio quello di ristabilire, tra i coniugi, una comunicazione autentica, che permetta di esprimere quello che non funziona più all’interno del rapporto senza che questo implichi una frattura irreparabile ed insostenibile.

È il contesto terapeutico stesso a garantire ad entrambi uno spazio di rielaborazione dei propri vissuti, sia sul piano individuale che su quello coniugale, facilitando una ridefinizione più sana e costruttiva delle coordinate emotive, relazionali e comunicative del rapporto.

In tal senso, ciascuno ha la possibilità di riappropriarsi di tutte quelle parti di sé che erano state messe al servizio di un rapporto non completamente appagante, quasi sempre nell’ottica più o meno consapevole di salvaguardare una pseudo-stabilità.

La ritrovata autenticità permetterà quindi di decidere se e su quali basi rifondare il rapporto di coppia.

Gelosia Patologica

gelosia ossessiva 2

Che cosa è la gelosia? Essenzialmente è “una risposta emotiva legata al pericolo di perdita e sottrazione del partner, che è connessa a reazioni di angoscia, rabbia e aggressività che hanno la funzione di proteggere la relazione stessa” (Bowlby, 1988). Si manifesta con gradi diversi di intensità dipendenti dallo stato della relazione fra i due partner: tanto più la relazione è vissuta come determinante per la sicurezza e l’integrità della persona tanto maggiore può essere l’intensità della reazione di gelosia. E’ fondamentale però operare una distinzione tra gelosia “sana” e gelosia “irrazionale”, in taluni casi patologica: la gelosia “sana” è quella che avvertiamo quando si profila una minaccia “concreta” alla nostra relazione affettiva, è un sentimento inseparabile dal’amore per il/la partner ed è naturale se presente a livelli accettabili. Parliamo invece di gelosia “irrazionale” quando il timore di perdere qualche cosa che si ritiene essenziale per il proprio benessere – e che altri possano impossessarsene – si manifesta anche in assenza di un motivo valido.

La persona affetta da gelosia patologica emette i seguenti comportamenti:

– Mostra una costante ed irrazionale paura dell’abbandono e sentimenti di tristezza per la possibile perdita

– Sorveglia continuamente il/la partner

– Sottopone il/la partner a controlli, trappole, limitazioni e ritorsioni

– Sottopone il/la partner a punizioni

– Sottopone il/la potenziale “rivale” a punizioni

La gelosia “irrazionale” prende origine da sospetti che non hanno una prova nella realtà e la cui origine è da collocare in uno stato di angoscia chegelosia ossessiva prende forma solo “nella mente” della persona senza avere alcun riscontro nella realtà. Nella mente del geloso patologico si creano continue distorsioni della realtà ed interpretazioni erronee degli eventi, fino ad arrivare a dei veri e propri “deliri di gelosia ” che spesso sono all’origine di fatti di cronaca come i delitti passionali.

La gelosia dunque raggiunge forme non controllabili nei soggetti in cui l’insicurezza nel campo affettivo porta alla ricerca del controllo e del possesso del partner (limitando gli spazi della sua vita personale). Probabilmente i soggetti insicuri, maggiormente segnati dalle esperienze di solitudine rispetto ai soggetti sicuri, nel corso di una relazione rimangono in una posizione di allerta che li induce ad “interpretare” i segni di insoddisfazione come inevitabili presagi della conclusione della loro storia (Rusbult, 1993; Gaines, 1994; Jeon, 1994).

Trattamento

E’ bene che chi soffre di questa forma morbosa di gelosia venga spinto a farsi aiutare da un esperto del settore perché la minaccia è quella della rottura della relazione. L’aiuto di uno psicologo permette a colui che è affetto da gelosia “irrazionale” innanzitutto di comprenderne l’origine (che il più delle volte risiede in una cattiva relazione con i genitori che non hanno adeguatamente rinforzato il bambino nella fiducia per sè stesso e nell’autostima contribuendo così a determinare un adulto geloso proprio perchè insicuro) e di imparare poi a riconoscere e correggere le sue distorsioni interpretative della realtà e a relazionarsi con il/la partner in modo più funzionale al benessere della coppia.