Disturbo Post-Traumatico da Stress (Lutto, Violenze, Abusi)

“Quando non si può più tornare indietro, bisogna soltanto preoccuparsi del modo migliore per andare avanti”. (P. Coelho)

ptsd1Il Disturbo Post-Traumatico da Stress è caratterizzato dalla presenza di sensazioni quali orrore, paura ed impotenza sviluppati a seguito di  un evento traumatico violento ed inaspettato. Tale evento può riguardare direttamente la persona che  successivamente svilupperà il disturbo oppure persone a lei vicine a cui è affettivamente  legata. Gli eventi traumatici da cui si può sviluppare il Disturbo Post-Traumatico da Stress possono essere di  natura diversa. Esempi sono la violenza sessuale, l’aggressione, la rapina, l’essere tenuti in ostaggio o in carcere, l’essere stati vittima di catastrofi naturali, quali terremoti, alluvioni, incendi o esser stati coinvolti in incidenti stradali, incidenti sul lavoro o ancora disastri aerei. Ed inoltre aver vissuto o assistito a gravi incidenti, lesioni o morti violente, combattimenti, guerre o essersi trovati di fronte ad un cadavere o a parti di esso. Nello specifico tali eventi per innescare l’esordio del disturbo devono rappresentare un forte  rischio per la vita o per la salute della  propria persona oppure per la vita dei propri familiari, amici, o persone significative. Infatti l’evento traumatico può riguardare anche eventi che non hannoptsd3 coinvolto direttamente  la persona come, ad esempio, la notizia che un proprio caro è deceduto violentemente e/o inaspettatamente in seguito ad un incidente sul lavoro. Pertanto, a seguito dell’evento l’individuo inizia a manifestare la presenza di una serie di sintomi raggruppabili in tre categorie.La prima categoria è rappresentata dall’intrusione persistente nella vita dell’individuo di immagini, pensieri, ricordi o percezioni concernenti l’evento traumatico provocando, oltre al disagio psicologico legato al ricordo del trauma, uno stato di reattività psicologica e fisica come se l’evento si stesse ripetendo.
La seconda categoria descrive la tendenza dell’individuo ad evitare tutti gli stimoli associati all’evento traumatico. Ad esempio la persona potrebbe sforzarsi nell’evitare di frequentare i luoghi, le persone o di svolgere attività connesse al trauma.Infine, la terza categoria è rappresentata dall’atteggiamento di ipervigilanza e dalla presenza di esagerate risposte di allarme, dalla difficoltà di concentrazione, da reazioni di irritabilità e scoppi d’ira, dalla difficoltà ad addormentarsi o a mantenere il sonno.Il lavoro psicoterapeutico che una persona con Disturbo Post-Traumatico da Stress potrebbe svolgere dovrebbe incentrarsi sia sulla rielaborazione cognitiva e quindi sul superamento dell’evento traumatico sia sul venir fuori dallo stato depressivo caratterizzato dall’annullamento delle proprie capacità previsionali e di problem solving nei confronti degli eventi di vita.