Valutazioni psicologiche e certificazioni

QUANDO SI ESEGUE UNA VALUTAZIONE PSICOLOGICA. QUANDO SI RICHIEDE UNA CERTIFICAZIONE PSICOLOGICA. QUALI SONO GLI STRUMENTI CHE LO PSICOLOGO USA PER LA VALUTAZIONE PSICOLOGICA.

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La valutazione psicologica

Iniziamo a vedere nel dettaglio e con parole semplici quali sono tutti i casi in cui rivolgersi ad uno psicologo con la scopo di ricevere una valutazione psicologica.

La valutazione psicologica si richiede per:

  1. Perizie civilistiche o penalistiche come CTU (Consulente tecnico d’ufficio) o CTP (Consulente tecnico di parte);
  2. Valutazioni neuropsicologiche o delle capacità cognitive ;
  3. Valutazioni di idoneità per le adozioni e gli affidamenti;
  4. Certificazioni/valutazioni per sottoporsi ad intervento chirurgico.

Analizziamo nel dettaglio ognuno di questi punti e vediamo di cosa si tratta. Successivamente vi presenterò quali sono gli strumenti attraverso cui lo psicologo opera.

1-Perizie civilistiche o penalistiche come CTU (Consulente tecnico d’ufficio) o CTP (Consulente tecnico di parte)

Nei contesti giuridici lo psicologo può essere chiamato, in qualità di esperto, a fornire una valutazione psicologica di uno o più soggetti sia in campo civile sia in campo penale.
A seconda della sezione giuridica in cui è convocato e del mandato che riveste – C.T.U. (consulente tecnico d’ufficio) o C.T.P. (consulente tecnico di parte) – lo psicologo è chiamato al fine di valutare:

  • la capacità di intendere e volere dell’imputato (penale, civile, cause, interdizione di incapace);
  • capacità di stare in giudizio (sopratutto in ambito minorile);
  • capacità testimoniale (sopratutto in ambito minorile);
  • pericolosità sociale e rischio recidiva (penale);
  • valutazione del danno biologico, esistenziale (civile);
  • valutazione mobbing;
  • valutazione dell’idoneità genitoriale (civile);
  • adozione e affidamento (civile).

Libri consigliati:

La perizia psicologica in ambito civile e penale

La perizia nelle separazioni. Guida all’intervento psicologico

2-Valutazione delle capacità cognitive o neuropsicologica

La valutazione delle capacità cognitive o neuropsicologica è un processo di diagnosi che mira a valutare il funzionamento cognitivo della persona, ossia l’andamento di funzioni quali la memoria, l’attenzione, il linguaggio, ma anche eventuali variazioni a livello del comportamento e del tono emotivo non a causa psicologica.

La valutazione neuropsicologica può rappresentare un contributo alla diagnosi medica (di solito del neurologo) aiutando ad orientarsi nella diagnosi differenziale. Che s’intende per diagnosi differenziale? Comprendere in che misura la sintomatologia presentata abbia un origine organica o psichica. Ad esempio l’umore depresso a volte può avere origine organica e non psichica come si potrebbe intuitivamente supporre.

Quando si effettua una valutazione neuropsicologica?

Solitamente per:

  • Disturbi Specifici  dell’Apprendimento (DAS):

    • Dislessia: disturbo di decodifica della lettura. Abilità di velocità e accuratezza compromesse.
    • Disortografia: disturbo della scrittura. Abilità di cifratura compromessa. In sostanza il bambino commette innumerevoli errori nella traduzione del linguaggio parlato in forma scritta, specie sotto dettatura (confonde i suoni, non scrive le doppie, omette confonde il verbo avere con le proposizioni ad esempio: ha – a, etc.).
    • Disgrafia: disturbo della scrittura. Abilità di realizzazione grafica compromessa. La grafia è irregolare, disarmonica e spesso illeggibile.
    • Discalculia: disturbo del calcolo. Abilità di cognizione numerica e funzioni esecutive compromesse.
  • Patologie neurologiche connesse all’invecchiamento

  • Demenze come ad esempio Alzheimer, Parkinson.

  • Sclerosi multipla, Traumi cranici, Ictus, Tumori cerebrali

  • Rilascio/rinnovo delle patenti di guida

  • Rilascio dell’invalidità (conseguente ad incidenti sul lavoro, incidenti stradali ecc…)

  • In campo giuridico per determinare l’entità del danno biologico e l’eventuale necessità di amministratore di sostegno.

Libri consigliati

Manuale di valutazione neuropsicologica dell’adulto

La valutazione neuropsicologica del danno psichico ed esistenziale

3-Valutazioni di idoneità per le adozioni e gli affidamenti

In questi casi lo psicologo ha il compito di valutare la coppia genitoriale. Egli dovrà tener conto nella sua valutazione psicologica non solo delle capacità genitoriali del singolo ma del funzionamento complessivo della coppia. Aspetti di analisi sono le modalità relazionali nella gestione di conflitti, l’adattamento e la concordanza fra i coniugi su alcuni comportamenti interpersonali, relazionali, affettivi e sessuali, l’apertura, l’empatia, stima e dialogo fra i partner.

4-Certificazioni per sottoporsi ad intervento chirurgico

In questo caso lo psicologo deve effettuare una valutazione psicologica al fine di:

  • Escludere che la persona che dovrà sottoporsi all’intervento soffra di patologie di natura psichiatrica che rendono controindicato l’intervento
  • Escludere la presenza di tossicodipendenze e di etilismo
  • Verificare lo stato di consapevolezza e la motivazione della persona al cambiamento che produrrà l’intervento.

Facciamo un esempio. Se devo sottopormi ad un intervento chirurgico di bendaggio gastrico sarà necessario che lo psicologo escluda che io possa soffrire di una patologia psicologica/psichiatrica di tipo alimentare come la Bulimia Nervosa.

Quali strumenti usa lo psicologo per effettuare una valutazione psicologica?

Gli strumenti che lo psicologo usa per la valutazione psicologica sono due:

  1. IL COLLOQUIO CLINICO
  2. LA VALUTAZIONE PSICODIAGNOSTICA o PSICODIAGNOSI

E’ da specificare che una valutazione psicologica può richiedere un numero ridotto di colloqui (minimo 2) o un numero maggiore (come 5-8 colloqui) a seconda dei casi, a seconda che si tratti di una semplice certificazione oppure di una perizia.

Vediamoli nel dettaglio

Il colloquio clinico nella valutazione psicologica

colloquio-psicologico-valutazione-psicologica.jpegIl colloquio clinico non è altro che l’anamnesi dell’individuo nella quale vengono raccolte le informazioni riguardanti la storia di vita del paziente, per le quali possono anche essere eventualmente coinvolti nel processo i familiari, gli amici o colleghi dello stesso.

Si distingue tra:

  • anamnesi familiare;
  • anamnesi della condizione della salute fisica;
  • anamnesi psicologica e psicopatologica.

L’anamnesi psicologica e psicopatologica si articola nell’esplorazione dei diversi momenti evolutivi della vita del soggetto quali:

  1. primi anni di vita;
  2. rendimento scolastico;
  3. pubertà e adolescenza;
  4. attività sessuale;
  5. rapporti interpersonali;
  6. situazione lavorativa, abitativa e familiare;
  7. abitudini di vita;
  8. personalità premorbosa;
  9. eventuali episodi patologici precedenti;
  10. episodio psicopatologico attuale.

La valutazione psicodiagnostica o Psicodiagnosi

Quando si parla di valutazione psicodiagnostica si fa riferimento ad una serie di incontri con lo psicologo incentrati sulla raccolta dati mediante somministrazione di test (elenco di test psicologici – Cerca dalla lista il test che t’interessa e clicca sopra per maggiori dettagli). Per cui a seconda della motivazione per cui si richiede una valutazione psicologica lo specialista somministrerà test diversi.

Tra le categorie di test esistenti si distingue tra:

  • Test di livello e test di sviluppo, all’interno dei quali si collocano i test cognitivi tra cui quelli di intelligenza;
  • Test di personalità;
  • Test neuropsicologici per la valutazione di disfunzioni a carico del Sistema Nervoso Centrale che si traducono in disturbi cognitivi.

Nel processo di psicodiagnosi, il test rappresenta uno strumento indispensabile per ottenere una misurazione obiettiva e standardizzata e fornisce delle indicazioni quantitative sugli aspetti esaminati.

I test maggiormente utilizzati per la valutazione psicologica sono:

Una volta completata la valutazione psicologica lo psicologo restituirà all’interno di un colloquio all’individuo quanto emerso dal suo lavoro accompagnato da una documentazione scritta sotto forma di relazione e/o perizia.

Quanto costa richiedere una valutazione psicologica? Ecco il tariffario proposto dall’Ordine Nazionale degli Psicologi. Qui troverete delle tabelle dove viene indicato il tariffario minimo e massimo che uno psicologo può richiedere sia per  sedute di consulenza che per valutazioni.

Per qualsiasi ulteriore domanda o chiarimento scrivetemi pure a dr.ilaria.rizzo@gmail.com

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