FIGLI DI SEPARATI IN CASA: …mamma, papà vi prego separatevi!

images-3La separazione di due coniugi è sempre faticosa. L’intero nucleo familiare è coinvolto in cambiamenti di varia natura: accettazione ed elaborazione del distacco, abitudini diverse, cambiamenti di natura materiale (divisione di beni, cambiamento di abitazione ecc.). A volte per timore di affrontare questi cambiamenti i coniugi, anche se immersi in una relazione affettiva ormai non sana, vivono un’incapacità di separarsi definitivamente e preferiscono protrarre la loro situazione di convivenza forzata per il bene dei figli. Ma è veramente funzionale per i figli vivere con genitori separati in casa?

Dalla parte dei genitori….

La condizione di “separati in casa” può essere scelta per varie motivazioni reali (consce) ed altre più profonde (inconsce), tra cui:

  • esigenze di natura economica;
  • paura della solitudine;
  • noia, pigrizia;
  • bassa autostima;
  • incapacità di rimettersi in gioco;
  • timore del cambiamento;
  • benessere dei figli;
  • rifiuto di affrontare il distacco in quanto carico di sofferenza.

Gli adulti si ritrovano a vivere in una condizione frustrante di limbo tra ciò che sentono e ciò che vivono che dà origine ad un disagio esistenziale carico di dolore e sofferenza reciproca. Il risultato è una vivibilità quotidiana più sopportabile con una netta demarcazione dei ruoli ma senza comunicazione. L’insoddisfazione diventa la protagonista ma in compenso si rimane “tutti insieme appassionatamente”. Ciò che conta è mantenere la relazione, se poi non c’è amore non importa. Un addio non verbalizzato ma agito lentamente in sordina e con costanza tende ad occupare ogni possibile spazio della vita di coppia trasformando la rabbia in silenzio, l’astio in sterile tolleranza e l’amore in affetto ed abitudine.

images-5I figli apparentemente mantengono unita la coppia come collante emozionale ma in realtà il loro accudimento ha modalità ricattatorie per entrambi i genitori. La coppia non riesce a scindere la genitorialità dalla coniugalità e si trova a vivere momenti di grande tensione e rabbia. Litigate si susseguono e la paura fa da padrona. I figli vengono manipolati ed utilizzati per contraddirsi vicevendolmente. In questo modo il loro equilibrio emotivo è messo a dura prova perché vittime di turbamenti e suggestioni.

dalla parte dei figli.

I figli coinvolti in questa farsa, consapevoli di quato accade nel rapporto dei genitori, sono spinti a reprimere pensieri ed emozioni dentro se stessi. In particolare se adolescenti tendono a non comunicare con i genitori in modo sincero. Questa compressione di sentimenti conduce ad una serie di comportamenti indicativi di un disagio emotivo che può essere espresso attraverso:

  • comportamenti aggressivi o di vittimizzazione (bullismo);
  • attacchi di panico (es. non voler andare a scuola per paura di avere un attacco di panico);
  • atteggiamento di chiusura ed isolamento sociale;
  • disturbi del sonno;
  • irrequietezza;
  • calo del rendimento scolastico;
  • enuresi notturna;
  • difficoltà di concentrazione;
  • disturbi psicosomatici.

images-2A volte ai bambini o ragazzi viene nascosto il nuovo assetto coniugale e questo dà origine ad un segreto ed una menzogna. Questa dinamica, una volta scoperta, innesca un senso di “tradimento” e di delusione. In questo caso, agli occhi dei figli, le figure genitoriali perdono di stima. Potrebbe essere più funzionale per gli adulti accettare di non essere infallibili. Accettare di voler chiudere un ciclo. Rivolgersi ai propri figli con onesta, sincerità e chiarezza rispettandoli come Persone e non come oggetti che non vedono e non sentono.

Ci sarà sempre un’altra opportunità, una nuova amicizia, un altro amore, una nuova forza, per ogni fine c’è sempre un inizio (tratta da “Il piccolo principe”).

images-4Diversi studi dimostrano come sia più deleteria per la salute psicofisica di un figlio una famiglia integra ma conflittuale rispetto a genitori separati o divorziati ma sereni. I genitori che prendono atto della fine del legame e che con “autenticità emozionale” affrontano la separazione, rappresentano un modello identificativo per i propri figli. Se i genitori in quanto tali e non necessariamente la coppia genitoriale sono sereni anche i figli lo saranno. Al contrario se i figli vivono in un ambiente emotivamente travagliato e fatto di maschere di finzione apprenderanno questo stile di vita. Vivere nella finzione di una famiglia unita può comportare la riproposizione di questo stile familiare. Questo risulta essere di sicuro più dannoso rispetto ad un divorzio intelligente e responsabile. Attraverso una separazione si dà ai figli l’opportunità di respirare, respirare aria di lealtà che aiuterà ad elaborare nella maniera più funzionale possibile le emozioni taciute fino a quel momento.

Se si ritenesse necessario si può fare riferimento ad uno psicoterapeuta che possa sostenere l’intera famiglia in questa delicata fase della vita.

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Sepazione e Figli

 

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