Consulenza via Mail: la relazione è in tre

“Ergetevi insieme, ma non troppo vicini: poiché il tempio ha colonne distanti, e la quercia e il cipresso non crescono l’una all’ombra dell’altro.” (Kahlil Gibran)

 download-9“Salve, mi chiamo Alice ed ho 30 anni. Da 8 anni sono sposata con Nicola. Le scrivo perché nell’ultimo periodo sento che non sono felice. La mia giornata ruota intorno al lavoro e a mio marito. Ho poco tempo per me. Ogni attività di svago che faccio è sempre insieme a mio marito. Comincio a sentirmi stretta, ma mi sento in colpa a non coinvolgere mio marito in ogni idea che mi viene in mente. Da quando ci siamo conosciuti abbiamo fatto sempre tutto insieme: hobby, vacanze, uscite. Ora sento quasi di non essere capace di staccarmi da lui ma mi rendo conto che in questo modo mi sto isolando sempre di più“.

Cara Alice la ringrazio per avermi contattato.

Vorrei  spingerla a riflettere su quanto lei abbia già la soluzione in mano. Ciò di cui lei sembra avvertire necessità è un po’ di spazio.

articoli-ilariaNella fase dell’innamoramento sia l’uomo che la donna spesso sperano di riuscire a trovare nel partner “ la parte mancante della mela”. La speranza è quella di trascorrere il proprio tempo e la propria vita con una persona che condivida gusti ed interessi. Questa situazione può apparire idilliaca all’inizio ma ben presto può indurre nei partner sensazioni di malcontento, insofferenza che possono avere come conseguenza naturale incomprensioni e forzature nel volersi adattare a tutti i costi alla situazione  “per amore”.

Le cose possono andare diversamente se i partner si fermano a riflettere sul fatto che vivere una relazione d’amore è lungi dall’annullarsi per essa. Piuttosto significa amare se stessi ed il partner per amare il rapporto. Quando si forma una coppia infatti, due individui si “uniscono” ma al contrario di quanto si possa pensare non sono due che diventano uno bensì due che diventano tre. Mi spiego meglio. In una relazione ci sono i due partner e la relazione. Il rapporto si può considerare una terzo elemento che come i partner va rispettato, amato e coccolato. Coltivare un rapporto significa per prima cosa prendersi cura di se stessi, farsi conoscere dall’altra persona per ciò che si è veramente non per ciò che l’altro vorrebbe al suo fianco.

Attraverso la vera espressione di se stessi diventa così possibile costruire un rapporto  sincero dove i partner si “scelgono” più volte nel corso del tempo. Si scelgono anche per la loro diversità ed insieme costituiscono il terzo elemento: il rapporto di coppia dove si riesce a condividere ma anche ad avere la possibilità di rendersi autonomi e continuare a crescere.

images-9TROPPO VICINI

Esistono coppie che non riescono e non vogliono stare senza l’altro. Queste coppie dicono di avere le stesse idee, stessi pensieri e stessi interessi sempre. Gli spazi individuali si annullano, sempre io e te. Due individui che diventano uno. All’inizio questa simbiosi genera soddisfazione ma con il tempo può provocare un senso di disagio e scarsa fiducia in se stessi. I partner sono convinti di non poter stare senza l’altro e sovente di non essere in grado di prendere decisioni in autonomia o vivere eventi in maniera indipendente. Questo stato di fusione ricorda molto il rapporto che può intercorrere tra madre e bambino all’inizio dello sviluppo. Questa condizione protratta fino all’età adulta in riferimento ad un partner può non essere la migliore delle condizioni di vita.

TROPPO LONTANI

In questo tipo di coppia i partner non condividono molto delle loro vite facendo  attenzione ad evitare la sensazione di sentirsi sovrastati dal partner. Per questo motivo hobby, divertimenti, vacanze, amicizie sono vissute quasi sempre in modo indipendente. Gli interessi condivisi si limitano alle riunioni familiari e a ciò che è funzionale per la famiglia. Più che una coppia in questo caso i partner assomigliano a due estranei che saltuariamente permettono all’altro la presenza sia fisica che psichica. Ovviamente in una condizione del genere è difficile se non impossibile creare uno spazio condiviso. L’io ed il tu procedono separatamente non lasciando spazio al noi.

LA DIVERGENZA PER LA CONVERGENZA

download-1-5Ciò che sembra invece funzionale ad una coppia è l’equilibrio tra vita condivisa e vita individuale, gli interessi personali e di coppia dovrebbero nutrire i tre diversi elementi della coppia: io, tu e noi due. In questo trio è “concesso” e si ricerca un equilibrio tra condividere e dividere con consapevolezza da entrambe le parti.

In un rapporto d’amore basato su una scelta libera e matura ciascun partner deve avere la possibilità di divergere temporaneamente dall’altro.

Ogni essere umano ha bisogno di ossigeno per vivere. Allo stesso modo un rapporto di coppia ha bisogno di libertà. Amarsi non significa vivere in simbiosi, bensì significa esprimersi, donarsi all’altro. La propria individualità può trovare una modalità di espressione anche nella divergenza. Divergere può significare avere un proprio spazio, una propria vita che si unisce ad un’altra mantenendo la propria individualità. Interessi diversi, hobby, amicizie possono essere il mezzo per staccare da tutto quello che è quotidianità e che rischia di diventare abitudine.

In questo clima di libertà è possibile nutrire il rapporto creando anche momenti di condivisione come in una “danza dove due corpi  che si muovono autonomamente riescono a creare un movimento comune”.

Cara Alice credo che nella sua situazione possa essere utile parlare con suo marito in tutta sincerità per spiegare che a lei farebbe piacere fare qualcosa in modo autonomo. Questo non significa amare di meno suo marito, piuttosto significa amare anche se stessi. In questo gesto d’amore e di coraggio le si potrebbe aprire un mondo fatto di serenità e leggerezza. Di questo suo nuovo assetto potrebbe trarre giovamento anche suo marito. L’assenza (anche solo per una sera) spesso stimola il desiderio di essere con l’ altro, ricavare momenti per se stessi ferma il tempo. Spinge a non pensare alle difficoltà della vita quotidiana e la mente trova sollievo in questo.

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