Fuori dal tunnel dell’Ansia: la storia di Mirella

Cari lettori, oggi vorrei presentarvi un’importante testimonianza di Mirella, una donna che ho seguito fino a qualche mese fa in un percorso volto al superamento di uno stato ansiogeno persistente legato alla presenza di attacchi di panico. Una volta terminata la terapia, durata tre mesi, le ho chiesto di metterla per iscritto sia per permettere a lei di dare una forma conclusiva all’esperienza fatta sia per poter favorire una condivisione dei suoi vissuti al pubblico in rete, condivisione probabilmente utile a tutti coloro che vivono l’ansia come paralizzante al proprio benessere.

Buona lettura a tutti!!!!

scrivere1“Ora desidero raccontarvi  la mia esperienza  come paziente presso uno studio di psicoterapia.

Mi chiamo Mirella, ho sessantacinque anni,sposata con quattro figli ed attualmente pensionata.Ho trascorso una vita apparentemente normale se non fossi stata accompagnata, per tutti questi anni, da un costante quanto crescente stato d’ansia che si trasformava in determinate occasioni in improvvisi ed ingestibili attacchi di panico. In particolar modo negli ultimi tempi mi sentivo attanagliata da una potente morsa che condizionava ogni istante della mia vita e rendeva impossibile la più semplice quotidianità. Evitavo ogni aspetto e forma di vita sociale ed i rapporti affettivi,avevo paura persino a guidare per l’eventualità di essere colta da un improvviso attacco di panico.Tachicardia, tremori, dolori al petto, sudorazioni, senso di soffocamento. Erano ormai compagni fedeli ed invadenti delle mie giornate!!!Il Solo posto che mi conferiva un po’ di tranquillità e sicurezza era rappresentato dalle mura domestiche ed il pensiero di uscire anche solo per entrare in un centro commerciale suscitava in me una terribile agitazione che nel momento culminante sfociava nella sensazione di progressiva perdita di controllo e quindi di morte imminente! Il medico curante, ripetutamente consultato, non faceva altro che prescrivermi ansiolitici e tranquillanti sempre più pesanti ma inefficaci!
Un giorno, dopo aver maturato la desolante convinzione di essermi infilata in un tunnel senza uscita e senza luce sono stata io stessa ad accendermi una speranza!!!
Consultando internet mi è balenata un’ inaspettata idea: “E se consultassi uno psicoterapeuta???”
Ho fissato un appuntamento con la dottoressa Ilaria Rizzo, anzi con Ilaria, cosi come semplicemente oggi la chiamo! Ho affrontato questo mio primo colloquio con il terrore negli occhi, il terrore di chi sta per affrontare un processo o una condanna a morte!!! Fortunatamente, mi sono ritrovata non in uno “studio medico ” ma in un ambiente rilassante tranquillo, un accogliente salotto in compagnia di un’ amica che non solo vuole ma sa anche come aiutarti.!!! Dopo un primo momento di comprensibile imbarazzo, mi sono trasformata in un fiume di parole, ricordi, emozioni, lacrime e rabbia, sotto lo sguardo attento e la voce pacata e rassicurante di Ilaria che raramente, ma incisivamente, interrompeva il mio sfogo! Forse era il momento che aspettavo da una vita, quello di essere ascoltata senza essere giudicata, era il momento di ricercare insieme sensazioni ed emozioni e di tutto ciò’ che avrebbe potuto scalfire la mia esistenza. Colloquio dopo colloquio, mi sono sempre più’ aperta raccontando episodi e momenti che tenevo gelosamente custoditi da tempo, arrivando ad un livello di confidenza che non avevo mai avuto con nessuno. Non dimenticherò mai la frase che un giorno lei mi pronunciò “IMPARA AD ASCOLTARTI!!!!”, frase che ha rappresentato la chiave di volta della mia guarigione. Lì per lì mi è sembrato un compito eccessivamente semplice perché credevo di saperlo fare, in realtà non mi ero mai ascoltata perché confondevo quello che desideravo io con quello che si aspettavano gli altri da me! Ho sempre ricercato affetto ed amore dalle persone a me care e per ottenerli ero disposta a compiacerle in tutto e per tutto, in pratica ho reso miei quelli che erano ideali altrui di moglie, mamma, figlia, amica, ecc! In altri termini io non ero più io, ero solo quello che gli altri volevano che io fossi! E cosi,giorno dopo giorno, mi sono costruita una pesante armatura che mi soffocava e nel contempo mi isolava, causandomi un progressivo senso di solitudine e di frustrazione! Ilaria ,in tutto questo lavoro di consapevolezza è stata semplicemente “MAGICA”!!! E non mi stancherò mai di ripeterlo, in poche parole è stata il mio “PIÙ POTENTE E INNOCUO ANSIOLITICO”!!!!!!!!
Ora sono serena, sto bene con me stessa e con gli altri, riesco ad assaporare i momenti belli della vita, la convivialità, la condivisione.Ho visto crescere la mia autostima e la capacita di esprimere emozioni e sentimenti,ho acquisito la consapevolezza dei miei diritti e dei miei spazi e la possibilità di conciliarli con quelli degli altri,senza offendere e senza prevaricare!!!. Mirella”.
Ringrazio di cuore Mirella per il contributo offerto. Personalmente ritengo che la condivisione di contenuti esperienziali e di vissuti emotivi sia la chiave d’acceso per favorire il cambiamento. Sono stata io personalmente a seguire Mirella e, come è facile comprendere, lei oggi mi ringrazia per lo stato di benessere acquisito. Ma non è questo lo scopo della mia/sua pubblicazione. Piuttosto ciò che desideriamo entrambe è mostrare a tutti voi come esistono delle strade, spesso evitate, quali la Psicoterapia, che possono realmente in tempi più o meno brevi favorire un ripresa della propria vita. Probabilmente ci saranno anche coloro che avranno fatto esperienze non positive con la Psicoterapia, ma ritengo non si possa fare di tutta l’erba un fascio. A volte nella vita si fanno anche esperienze negative e s’incontrano persone, che in quel momento della loro vita, non sono in grado di aiutarci. Allora l’unica strada percorribile, piuttosto che arrendersi e star fermi, è proprio quella di sperimentarsi in qualcosa di nuovo, in un incontro nuovo.
Spero che quest’articolo abbia suscitato interesse in voi e che possa aprire nuove strade a coloro che desiderano trovare una via d’uscita. Grazie per la lettura e soprattutto grazie a te Mirella, le tue parole son preziose, così come la tua vita.
Dott.ssa Ilaria Rizzo
Nota: Mirella è un nome di fantasia usato per tutelare la privacy della paziente.

One thought on “Fuori dal tunnel dell’Ansia: la storia di Mirella

  1. Pingback: Ansia: sintomi, cause e trattamento | Dott.ssa Ilaria Rizzo

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