Parliamo di Autostima

Autostima, Far Crescere l’Autostima, Innalzare l’Autostima, Comunicazione

autostima1Passi 24h al giorno con te stesso: cerca di goderti la compagnia.” (D. Von Furstenberg)

 

L’autostima è la valutazione che una persona dà di se stessa. Tale valutazione si muove tra due estremi: quello positivo e quello negativo. Chi ha bassa autostima, per esempio, mostra scarsa fiducia nella propria persona e nelle proprie capacità; si sente spesso insicuro, non è in grado di contare su se stesso e manifesta diverse paure legate soprattutto alla propria percezione di inadeguatezza e incapacità. Per fare un esempio, se una persona con bassa autostima si trova dover prendere una decisione importante, proverà un senso di incertezza molto forte e la sensazione che qualunque scelta farà si dimostrerà sbagliata; al contrario, una persona con una solida autostima sceglierà senza troppe preoccupazioni e indecisioni la via ritenuta migliore.

La bassa autostima nasce generalmente da una discrepanza tra il sé ideale ed il sé percepito. Il sé ideale è rappresentato da ciò che si vorrebbe essere, dalle qualità che si desidererebbe possedere, dal carattere e dalle capacità che si vorrebbero come parte costituente della propria persona. Il sé percepito è dato invece dall’insieme delle percezioni e delle conoscenze che possediamo su noi stessi.

Ingredienti essenziali che devono essere interiorizzati da chiunque voglia migliorare l’autostima e la sicurezza nelle proprie autostima 4capacità sono:

  • Autenticità. Rispettare il principio di autenticità significa smetterla di interpretare il ruolo di comparse per divenire finalmente autori della nostra vita. In altri termini è importante uscire dagli schemi appresi di cosa è giusto oppure è sbagliato pensare o fare e comportarsi assecondando se stessi e le proprie emozioni.
  • Maturità. Divenire responsabili del proprio abituale comportamento. Spesso ci lamentiamo di continuo e desideriamo una vita diversa, ma non facciamo nulla di concreto per cambiare. E’ importante dunque invertire questa trappola mentale e partire dall’accettare la propria attuale condizione e al contempo individuare la più piccola azione da compiere oggi stesso per migliorarsi, per intraprendere unnuovopercorso.
  • Amor proprio. Non concentrarsi nel soddisfare i bisogni altrui per ricevere riconoscimenti e gratificazioni ma piuttosto investire più su se stessi ascoltando e seguendo quelli che sono i propri bisogni. In altri termini non farsi condizionare da quello che si immagina gli altri si aspettino da noi nè dal giudizio altrui.
  • Umiltà. Rimanere saldi sulla propria immagine di sè senza aver bisogno di manifestare comportamenti di superiorità o grandiosità.

Solo dopo aver accettato i nostri limiti siamo in grado di superarli.” (B. Francis)

Leggi la POESIA PER ACCRESCERE L’AUTOSTIMA

9 thoughts on “Parliamo di Autostima

  1. D’accordo su tutto, solo non mi torna l’esempio sul prendere la decisione. Anche con tutta l’autostima di questo mondo, se una persona è umile potrebbe comunque pensare che un problema necessita un esame approfondito prima di decidere l’eventuale soluzione. A meno che l’esempio non voglia intendere che la persona con bassa autostima tende a rifuggere qualsiasi tipo di responsabilità dettata da una sua decisione, e allora sarei d’accordo.

    • Gentile Gelsomina, il fattore principale che causa bassa autostima è il contesto familiare in cui la persona cresce, dove il rapporto con i genitori determina una svalutazione delle proprie capacità. L’autostima pertanto viene recuperata solo nel momento in cui la persona staccandosi dal nucleo familiare, o comunque ricreando una propria indipendenza, realizza che ottiene risultati soddisfacenti ascoltando ciò che sente e muovendosi assecondando i propri desideri piuttosto che prendendo decisioni in base al giudizio degli altri.

      • Grazie mille per aver aggiunto il mio blog tra quelli che segue 🙂 Trovo questo suo spazio psicologico davvero unico e interessante, diverso dalle tante pagine a volte un po superficiali che non dicono niente di più di quello che si troverebbe in qualunque altro libro di psicologia spiccia. Quindi grazie, sto scoprendo un modo di vedere le cose davvero stupefacente 🙂
        Elena

      • Gentile Dottoressa, la ringrazio per la disponibilità in termini di gentilezza e professionalità; la Sua ulteriore conferma a dubbi che nutrivo a riguardo, mi permette di essere più serena al fianco di un familiare con i disturbi da lei analizzati. Le auguro una piacevole serata.

      • Gentilmente, vorrei anche aggiungere alle Sue considerazioni che staccarsi dal nucleo familiare non è sempre il giusto presupposto per l’avvio ad una esistenza più serena e posata in termini di autostima, dacché ci si ritrova “nel modo” sprovvisti dell’imprinting dato dalla famiglia in termini di valori e certezze; noto inoltre che l’assenza del tessuto familiare come base ad ogni azione, è davvero difficile da sostituire o rimpiazzare con altro … è un vuoto che il soggetto avverte in ogni suo passo successivo,quasi una condanna …

  2. Molto Utile. Domanda: come fare a non idealizzare se stessi? Io considero l’idealizzazione del sè (almeno per quel che mi riguarda) come una spinta motivazionale per divenire ciò che voglio e cercare di realizzare i miei obiettivi

    • Gentile Francesca, idealizzare se stessi può essere un modo per raggiungere i propri obiettivi, ma non l’unico. Se l’idealizzazione (nei termini in cui ognuno di noi la concepisce) può rappresentare una strategia utile, perchè eliminarla? In bocca al lupo per i tuoi obiettivi

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...