Ansia: sintomi, cause e trattamento

Le caratteristiche e la sintomatologia tipiche dell’ansia e degli stati ansiosi. La cause e l’origine dell’ansia. Il trattamento e la cura per l’ansia. Cosa fa la psicoterapia per la gestione e il superamento dell’ansia e dei disturbi d’ansia. Vediamolo nel dettaglio.

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Ansia: Sintomi, Cause e Trattamento

Ansia Normale o Ansia Patologica

Sperimentiamo la sensazione di ansia ogni volta che siamo preoccupati o spaventati. Se ci fermiamo a rifletterci su un attimo sarà semplice per noi individuare situazioni in cui abbiamo sperimentato l’ansia. Basti pensare ad una prova da affrontare (un compito in classe, un esame, un colloquio di lavoro) o il trovarsi a vivere situazioni nuove (desiderate o non) come il trasferimento in un’altra città o il cambiamento all’interno del proprio nucleo familiare (es. sposarsi o separarsi o ancora aspettare un bambino). Tutte queste situazioni e molte altre portano a vivere sensazioni di ansia, quell’ansia naturale e spontanea e  che permette  all’uomo di sopravvivere ed affrontare la vita. Ma ci sono molti altri casi dove ci si trova di fronte a dei veri e propri disturbi d’ansia, dove l’ansia si manifesta in maniera violenta ed eccessiva paralizzando l’individuo senza consentirgli il quotidiano svolgimento della giornata.

Ansia: i sintomi – Come l’ansia si manifesta

I principali sintomi con cui i Disturbi d’Ansia si manifestano sotto:

  • Tachicardia
  • Sudorazione improvvisa
  • Tremore
  • Vampate di calore o brividi
  • Sensazione di soffocamento o asfissia
  • Dolore o sensazione di peso al petto
  • Nausea
  • Paura di morire o di impazzire.

L’individuo di fronte alla presenza di tale sintomatologia rimane inerme, ha spesso difficoltà a comprenderne le cause e la paura che i sintomi possano riapparire all’improvviso gli impedisce di vivere la sua vita spontaneamente e tranquillamente. Questo fenomeno ha il nome di “Paura della Paura“.

Spesso ai comuni sintomi dell’ansia si possono accompagnare anche la comparsa di:

E’ facile quindi comprendere come nei casi in cui una persona soffra di Disturbo d’Ansia le scelte delle propria vita non saranno condizionate dalla propria volontà ma piuttosto dalla paura della presenza dello stato d’ansioso.

Vediamo un esempio

Mi piacerebbe andare al concerto dei Negramaro ma non ci vado perché solitamente in posti affollati mi prende l’ansia e sto male. Quindi preferisco evitare e rimango a casa”.

Come si può facilmente comprendere da questo esempio, la persona desidera frequentare luoghi affollati ma la paura che compaiano i sintomi d’ansia prevale a tal punto che decide di rimanere a casa. Si potrebbe quindi paragonare l’individuo ad un burattino mosso dal burattinaio dal mangiafuoco “Ansia”.

Ansia: le cause. Come si origina l’ansia.

Da quanto detto fin ora l’individuo diventa una vera e propria vittima dell’ansia, come se l’ansia rappresentasse un nemico nella sua vita. Ciò che invece risulta veramente difficile da comprendere è la vera natura dell’ansia.

Perchè si soffre d’ansia?

L’ansia, al contrario di ciò che si può immaginare, non rappresenta un nemico piuttosto rappresenta un amico o un alleato dell’individuo.

L’ansia non fa altro che avvisarci che quello che sta accadendo nella nostra vita in realtà non è ciò che desideriamo.

In sostanza è come se ci fosse un’incompatibilità tra ciò che desideriamo e ciò che accade o stiamo permettendo che accada.

Vi propongo un altro esempio raccontandovi il succo di un lavoro di psicoterapia di un mio paziente.

Enrico (nome di fantasia per il rispetto della privacy), uomo di 32 anni sposato con ottima posizione lavorativa, si rivolge a me per un problema legato all’ansia. Mi raccontava come per lui, ormai da molti anni, fosse difficile entrare in contatto con gli altri e come ogni volta che si trovava a contatto con qualcuno sperimentava i sintomi dell’ansia: sensazioni di tachicardia, sudorazione eccessiva e rossore sul volto. Nella terapia è emerso come questi sintomi comparissero  in maniera più marcata in situazioni in cui o era a lavoro oppure in pubblico con la moglie.

Ora è importante fare una piccola parentesi e specificare come la psicoterapia sia un percorso composto da piccole tappe dove ogni tappa rappresenta una scoperta per il paziente tra cui il divenir consapevole di bisogni repressi.

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Nell’arco delle sedute di psicoterapia svolte è emerso Enrico nella sua vita non avesse mai fatto scelte autonome per paura del giudizio degli altri ed in particolare per paura del giudizio dei propri genitori. Ad esempio aveva scelto di studiare all’università una facoltà che non gli interessava e successivamente svolgere un ruolo lavorativo indesiderato per ricevere riconoscimento ed approvazione dal padre. Nello stesso tempo aveva scelto di sposare una donna per rendere felici i suoi genitori nel vederlo sposato. In realtà lui avrebbe preferito dedicarsi ad una diversa attività lavorativa nella sua vita e non sentirsi legato e trattenuto in un rapporto di coppia ma piuttosto che fare ciò che desiderava si è forzato a far diventare il progetto dei suoi genitori (o meglio il progetto che credeva i genitori desiderassero per lui)  piuttosto che seguire le sue aspirazioni ed i suoi desideri. Credeva che così sarebbe stato felice ed invece è comparsa l’ansia, l’ansia che lo ha accompagnato per tanti anni fino a portarlo a chiedere un aiuto concreto. E’ importante osservare un aspetto di questo racconto ed esattamente il fatto che le maggiori manifestazioni dell’ansia erano presenti proprio in quegli ambiti della sua vita non condotti secondo la sua volontà: il lavoro e la relazione con la moglie.

A questo punto spero che sia più facile comprendere l’origine dei Disturbi d’Ansia.

La loro comparsa si lega al fatto che noi non ci ascoltiamo abbastanza, o in parole diverse diamo più ascolto alla nostra parte razionale (al dovere) piuttosto che stare in contatto con le nostre emozioni esprimendole.

Come quando ad esempio diciamo “Meglio mantenere la calma” quando in realtà vorremmo scoppiare, urlare o piangere.

Ansia: Cura e trattamento

A questo punto cosa fare quando si manifestano i sintomi dell’ansia? Come poter vincere l’ansia?  Esistono tecniche di rilassamento che permettono di apprendere delle modalità per gestire gli attacchi d’ansia così come cure farmacologiche che facilitano lo svolgimento della routine quotidiana per l’individuo ma che ahimè non risolvono il problema alla base, ma piuttosto lo arginano.

Per la cura ed il trattamento dell’ansia sono necessari:

L’Ascolto di Sé, inteso come l’ascolto delle proprie emozioni e dei propri bisogni (prova ad essere sincero con te stesso in base a ciò che senti)

La Rottura di vecchi schemi e la Sperimentazione-Costruzione di nuove modalità comportamentali attraverso cui gestire gli eventi in maniera più funzionale

E come si fa? Ecco a cosa serve la Psicoterapia o l’aiuto di uno esperto.

La Psicoterapia nei disturbi d’Ansia rappresenta uno strumento efficace che porta l’individuo a visualizzare quali sono i suoi bisogni repressi e, a partir da questo, a sviluppare nuove modalità comportamentali al fine di uscir fuori dai propri schemi per adottarne di nuovi più funzionali al proprio benessere.

Riprendendo il caso clinico di cui vi ho accennato prima, Enrico viveva intrappolato all’interno dello schema di non essere accettato dagli altri nel caso in cui non avesse assecondato le loro volontà. La psicoterapia gli ha permesso di:

  • Riconoscere le sue emozioni ed i suoi bisogni
  • Vedere la sua paura in faccia ed affrontarla
  • Usare lo spazio della psicoterapia come palestra per sperimentarsi e rinforzare nuove modalità comportamentali (quali quella di sentirsi libero di parlare e di esprimere ciò che sente agli altri, soprattutto al padre).

Risultato? L’ansia non ha avuto più bisogno di manifestarsi ed Enrico ha trovato la sua serenità.

Probabilmente ora per chi di voi ha letto la storia di Enrico sorgerà la domanda: E’ indispensabile una Psicoterapia? E’ necessario rivolgersi a qualcuno? Non posso riuscirci da solo? La mia risposta è che la Psicoterapia è una possibilità, la possibilità di confrontarti con uno specialista del settore attraverso cui focalizzare la reale problematica e lavorarci su. Nel caso di Enrico il problema non era l’ansia ma piuttosto la paura del giudizio altrui. L’ansia rappresentava solo la manifestazione del suo disagio.

Spero con quest’articolo di avervi fornito informazioni utili sui sintomi, cause e trattamento dell’ansia. Vi saluto fornendovi una piccola dritta. Se state soffrendo d’ansia chiedetevi:

  • Cosa non mi sta bene nella situazione che sto vivendo in questo momento?

  • Cosa non mi permette di star comodo?

  • Cosa voglio in realtà?

  • E cosa posso fare per ottenere ciò che voglio?

Rispondete a queste domande ed iniziate a dare ascolto e voce alla vostra ansia!!!

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                                                                       Dott.ssa Ilaria Rizzo